Quando una famiglia viene attaccata da uno sparuto drappello di briganti, si usa imprecare verso il destino; soprattutto quando i genitori di tre figli ne rimangono uccisi, le due piccole principesse vengono rapite sotto gli occhi del giovane ragazzo, unico maschio lasciato in vita e abbandonato a sè stesso. Mentre Katya35 svanì trasportata via dai banditi, Alhexhander credette perduta per sempre lei, e morta la piccola
Azahel, bambina di soli cinque anni che aveva dovuto subire tutto l'evento in uno stato passivo di terrore e disperazione, macchianti la sua dolce innocenza.
In realtà, però, il destino sa esser più beffardo di così, tanto che la prima imprecazione nulla è al confronto di una seconda:
Azahel, per un colpo di fortuna, riuscì a scamparla. La bambina nulla sapeva di combattimento nè di brigantaggio, ma era abbastanza veloce, abbastanza agile e abbastanza terrorizzata da fuggire a perdifiato non appena ne ebbe l'occasione. Un boscaiolo la trovò presso una grossa quercia, ammutolita e immobile: la prese con
sè, e la crebbe come una figlia propria assieme alla moglie. La famiglia, nuova ma sincera, le donò l'affetto che in altro modo le sarebbe mancato, la sbloccò dal suo stato di diffidenza verso il mondo, e le insegnò ogni buon valore degno d'esser chiamato tale, dalla carità alla gentilezza, dall'amor proprio al rispetto altrui. Raggiunti i vent'anni, Azahel era una ragazza fatta, matura e allegra; s'oserebbe dire quasi baciata dalla sorte, poichè oltre alla famiglia affettuosa non mancavan pretendenti pronti a tutto per un suo sorriso. In cosa il destino fu beffardo?
Nuovamente un gruppo di briganti, giovani ladruncoli e tagliagole dal lurido volto, s'occupò d'una famiglia onesta: ma stavolta compirono l'opera completa, uccidendo non solo i genitori, per quanto adottivi, ma anche la ragazza stessa.
Fu una fredda lama a trafiggerle il petto, e una contundente mazza a fracassare le amate teste dei genitori. L'anima di una ragazza dolce, gentile e pura, ignara di che sia odio e di cosa rancore, può tornare nel limbo dal quale è stata generata senza aver più voce in capitolo in un mondo che s'eleva solo con gli inni alla morte imperitura? Non stavolta: il destino cambiò di nuovo le carte ch'aveva in mano, e ad Azahel non fu data una seconda possibilità, ma una nuova forma che l'avrebbe resa perfetta, accompagnando lo spirito che aveva ad una nuova essenza che più d'ogni altra le si addiceva. Divenne un Angelo.
Dopo aver deciso che alla ragazza era stato tolto troppo, il fato volle ridarle qualcosa: nella città di Lot,
ella incontrò la sorella d'un tempo, Katya35, la riconobbe grazie ad un medaglione di famiglia che Azahel portava al collo, narrandole tutti gli avvenimenti che la mente dell'Angelo non aveva più incamerati in sè, dalla nascita alla prima famiglia, dai primi anni al primo sterminio, sino a ricomporre nella memoria la sua intera storia.
......continua...... |